giovedì, febbraio 23, 2012

Schemi

Brano tratto dal libro Steve Jobs di Walter Isaacson:
Al giro dei trent'anni, Jobs aveva usato una metafora  ispirata al mondo dei dischi in vinile. Riflettendo sulle ragioni per cui dopo il trentesimo anno d'età la gente sviluppa schemi mentali rigidi e tende ad essere meno innovativa, aveva detto:   
"Si fissano nei loro schemi come nei solchi di un disco, e non ne vengono piu' fuori. Naturalmente c'e' gente curiosa per natura, perpetui fanciulli in trepidazione di fronte alla vita, ma sono rari."

mercoledì, dicembre 28, 2011

Formarsi all'Amore

Di Padre Andrea Gasparino - da una trasmissione di Radio Maria
Cristo è maestro dell'Amore, ha tanto amato da dare la vita fino alla morte.
Il giovane che non sa formarsi all'amore non puo' risolvere i problemi della sua sessualità.
Non farti dellle illusioni giovane, la formazione all'amore è una scuola ardua,
ma se ti fidi di Cristo, Lui saprà condurti.

AMARE è voler bene, voler il vero bene, è fare il vero bene della persona amata.
AMARE è elevare, mai abbassare, è rafforzare, mai indebolire.
AMARE è comunicare felicità, mai sprofondare la persona che si ama nella frustrazione e nella colpa.
AMARE è medicare la fragilità di chi si ama.
AMARE è colmare il vuoto, è dare un ideale, è trasmettere fede e speranza
AMARE non è mai cercare il proprio interesse o strumentalizzare o sfruttare
AMARE significa prima di tutto debellare il proprio egoismo
AMARE è donarsi, come fa a donarsi chi non si possiede, chi non è mai giunto al controllo del proprio egoismo? Chi non si è mai posto il problema con serietà? Donarsi è vivere per la persona amata, è sacrificarsi per la persona amata.
Bisogna avere la convinzione che l'amore che non è eterno non è amore,
L'amore che non è esclusivo non è amore,
L'amore che non è puro non è amore,
L'amore che non segna tutta la vita non è amore...

giovedì, novembre 17, 2011

Sopportiamo i nostri affetti

di don Primo Mazzolari

Dove c'e' amore c'è pure largo campo per la tolleranza.
Del matrimonio si parla come di un giogo, che non è sempre un dolce giogo.
E se è comandato l'amore e gli si unisce la grazia, vuol dire che la croce può diventare tanto pesante che la stessa sopportazione ha bisogno di un appoggio.

Le persone care vengono trasfigurate dal nostro affetto, che da "donatore", senz'accorgersene, diventano "esattore": e allora si scopre che nessuno è come il nostro cuore l'ha voluto, e la penosa scoperta ci mette in tentazione di ritirare il nostro affetto per cercargli una dimora più conveniente.

Neanche i più sacri vincoli del sangue sono fuori dalla tolleranza.
Se non ci vergognassimo di confessare a noi stessi quanto costi il voler bene ai genitori e ai figli e ai parenti più vicini, saremmo maggiormente cauti nelle nostre liriche esaltazioni e meglio temprati a tollerare le carenze.
Ovunque ci muoviamo, ci troviamo di fronte una realtà, che non si risolve mai idealmente.

Per le fratture dell'uomo, tanto fisiche che morali, non ci sono pezzi di ricambio. Ci si ripiega con aggiustature più o meno riuscite.
Che povera cosa ne viene fuori, penserà qualcuno.
A me sembra una gran cosa che l'uomo porti in sè il rimedio a tante difficoltà della sua vita. Non possiamo cambiare le persone, nè le cose ne gli avvenimenti, ma posso cambiare me stesso e dispormi in modo vero di fronte a qualsiasi creatura e a qualsiasi fatto.

Possiedo una grandezza misteriosa, una forza creatrice, che è somiglianza e presenza di Dio, con un'apertura sulla felicità, la quale non consiste nell'avere questo o quello, ma nella maniera in cui mi dispongo verso questo o quello, sia che riesca a raggiungerlo sia che mi venga tolto.

Brano tratto dal libro "Della Fede della Tolleranza della Speranza" ed. EDB, 1995

sabato, ottobre 15, 2011

Asimmetria della Felicità

La Serenità è senz'altro la Felicità,
ma la Felicità non è necessariamente Serenità.

Quindi se non si è sereni non si può esserci felici.

lunedì, ottobre 03, 2011

Gesù nella moltiplicazione dei pani e dei pesci

Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto.

fonte: XVII domenica del tempo ordinario www.figliedellachiesa.org
Due sono le interpretazioni proposte di ciò che in Giovanni sembra un elemento essenziale. La prima è che lo scopo a cui Gesù mira attraverso il segno dei pani non è la sazietà fisica, ma la vita divina che egli è venuto ad offrire. Il sovrappiù, preservato dalla perdita, simboleggia l’aspetto incorruttibile del nutrimento che dona Gesù. Esso orienta a ciò che è sorgente perenne di vita, e conduce a una interpretazione spirituale del segno che Gesù ha compiuto. La seconda interpretazione sottolinea che il sovrappiù manifesta il contrasto tra il pane che dona Gesù e il nutrimento ricevuto nel deserto. Anche gli Ebrei avevano mangiato a sazietà, ma la manna si corrompeva se ne conservavano oltre il necessario. Il pane di Gesù, inversamente, è destinato a conservarsi: non simboleggia allora il dono dell’Eucaristia?

martedì, luglio 26, 2011

La sola ragione & il Vaso

Il pazzo non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto fuorché la ragione. (Gilbert Keith Chesterton)
fonte: la Bussola Quotidiana
Lao Tzu -
Plasmare l'argilla per farne un vaso,
nel non essere sta l'utilità del vaso. (l'interno del vaso)
Perciò l'essere determina il vantaggio,
e il non essere determina l'uso
.

giovedì, maggio 12, 2011

Creatività e Tecnologia

Ogni persona oggigiorno può creare effetti speciali. Si possono girare film di qualità da soli, con un camcorder, ma ciò non vuol dire che i film siano migliori. Shakespeare non aveva un word processor. Abbiamo word processor ma non abbiamo nessun Shakespeare. Bisogna fare una distinzione. C'è la creatività e c'è la tecnologia. Le due cose sono collegate ma la tecnologia non è necessariamente creativa.

Harrison Ellenshaw
Associate producer/Visual effect supervisor
- Tron
Disegni di Syd Mead - Light cycles

venerdì, aprile 08, 2011

Ammonite



Di P. Andrea Gasparino (brano tratto dal libro Maestro insegnaci a pregare):
Prima tappa: le parole vuote (...)
Seconda tappa: quando la preghiera si fa monologo (...)
Terza Tappa: il dialogo
Prima il centro della preghiera eravamo noi, ora comincia ad esserci anche Lui, noi e Lui, Lui e noi. Nasce l'amicizia. Nasce il sondaggio della coscienza. Nasce il ponte con Dio. Dio puo' toccarci. Può guarirci. Dio può trasformarci. Siamo approdati alla preghiera. Se siamo stabilmente a questo grado di preghiera facciamo grandi progressi nella carità, nella fedeltà al dovere, nel distacco dal male. Ma bisogna imparare a vivere stabilmente lì. Esige sforzo, anche metodo: occorre imparare a concentrarsi, perchè è un problema grosso di concentrazione.
Dio sfugge ai sensi.
Dio è spirito, è pensiero puro, solo se anch'io mi faccio pensiero, ho modo di raggiungerlo.
Esige sforzo, ma la preghiera dà i primi risultati sorprendenti.

sabato, aprile 02, 2011

"Caro Vasco Rossi, sei un gran conformista Ma bravo e simpatico" di Marcello Veneziani

Leggi l'articolo di Marcello Veneziani
(...) L’accusa:Vasco,sei simbo­lo del nichilismo della nostra società. Ieri la replica di Rossi: non elogio lo sballo, ma la vita vissuta con pas­sione. Oggi la controreplica di Veneziani.
Fonte immagine FFFFounf.com

domenica, marzo 27, 2011

Gesu e' Veritirero e Autorevole

di Padre Livio
Rappresentiamo noi stessi per quello che non siamo: nell'uomo non c'e' corrispondenza tra quello che dice, quello che pensa e quello che ha nel cuore perche' c'e' troppa oscurità (argomento introdotto nella catechesi giovanile del 18/03/2011). Ascolta lo streaming/mp3 nell'archivio audio di Radio Maria - necessaria iscrizione al sito.

domenica, febbraio 13, 2011

Materia - significato: un volto nella pittura

Nella pittura, un volto viene disegnato e dipinto inizialmente in modo approssimativo - idea in nuce - con schizzo a matita e poi pennelli di misura media o grande (molta materia per il colore del fondo, etc.).
Verso la fine dell'opera, il suo significato espressivo, il cuore di tutto il lavoro, per me sboccia nei particolari (poca materia).

Prossimi al termine dell'opera, quindi, a poco colore (ritocchi finali indichiamoli con x) corrisponde un grande significato espressivo (y). Se dovessi tracciare un grafico che mostri il rapporto tra quantità di colore ed espressività in un ritratto (in rapporto al tempo), sceglierei una funzione esponenziale y = 2x.

Postilla:



Image by ffffound.com

Riporto un concetto espresso dal maestro di pittura e disegno Ettore Maiotti: nello schizzo a matita, chi non cancella e' soddisfatto di quello che ha fatto, chi cancella cerca di migliorare il disegno: l'utilizzo della gomma fa parte del disegno.

martedì, dicembre 07, 2010

Pensiero alla vigilia dell'Immacolata Concezione



L'uomo trascende infinitamente l'uomo.

L'homme passe infiniment l'homme.

Blaise Pascal (1623-1662)

Vd. anche L'Immacolata Concezione del 2009

domenica, agosto 08, 2010

Illuminatio orbis

Ogni mattina diciamo: il sole si alza. In realtà sappiamo tutti che il sole non si alza, perchè è il nostro specchio di terra che si rende presente al sole che sta "fermo".
Così, anche nella Messa normalmente diciamo: Cristo si rende presente, viene a noi, ma in realtà è la nostra esistenza che si rende presente all'azione di Gesù morto e risorto.
Brano tratto dal libro di P. Andrea Gasparino "Il segreto della gioia". 1a ed. p.185.

sabato, luglio 24, 2010

De vita

Intervista a Grace Patricia Kelly, tratta da People (5 aprile 1982).
(...)Do you ever wonder what might have happened to you if you hadn't met Prince Rainier?

Everyone is always asking what would you do if this or if that. I don't look back. I haven't had the time. I haven't retired, you know. I think no matter what we do in life we have the same problems to face—problems of our own personality, our own limitations, our own shortcomings. People's lives are going to be pretty much the same because of the people they are. We can cite environment or parents or society only up to a certain point. After you're 25, you do it to yourself.

bozza di traduzione:- (...) Si e' mai chiesta cosa sarebbe accaduto se non avesse incontrato il Principe Ranieri?

- Ciascuno sta sempre a chiedersi cosa farebbe se accadesse questo o quello. Non guardo al passato. Non ne ho avuto il tempo. Lei sa che non sono andata in pensione. Penso che a prescindere da ciò che facciamo nella vita, abbiamo di fronte gli stessi problemi, problemi della nostra propria personalità, dei nostri limiti, dei nostri difetti. La vita delle persone diviene quasi nello stesso modo per come sono fatte le persone. Possiamo chiamare in causa l'ambiente o i genitori o la società solo fino ad un certo punto. Dopo i 25 costruisci la vita da te.