martedì, ottobre 27, 2015

Fare la nostra

Da Avvenire.it - Liberaci dal Male e dal maligno  (di Roberto I. Zanini)

Monsignor Sante Babolin
«Nell’Eucarestia ci sono due 'comunioni': con la Parola e col Corpo del Signore. È la Parola che mi abilita a mangiare il Corpo. È la liturgia della Parola che, accogliendola, ogni volta mi registra, mi fa vedere cosa devo cambiare nella mia vita. Se mi nutro del Corpo senza Parola faccio dell’Eucarestia un rito magico, come se assumessi qualcosa che mi cambia indipendentemente da me».

martedì, marzo 10, 2015

Sia glorificato il Signore - commento al Vangelo di Giovanni - di Sant'Agostino

Benediciamo il Signore Dio nostro, che qui ci ha riuniti a letizia spirituale. Conserviamoci sempre nell'umiltà del cuore. e riponiamo nel Signore la nostra gioia. Non lasciamoci gonfiare per alcun successo temporale, e persuadiamoci che la nostra felicità avrà inizio solo quando le cose di quaggiù saranno passate. 
Tutta la nostra gioia adesso, o miei fratelli, sia nella speranza. Nessuna gioia di quaggiù ci trattenga nel nostro cammino. Tutta la nostra gioia sia nella speranza futura, tutto il nostro desiderio sia rivolto alla vita eterna. 
Ogni sospiro aneli al Cristo: lui solo sia desiderato, il più bello fra tutti, che amò noi, deformi, per farci belli. Solo dietro a lui corriamo, per lui sospiriamo, e i suoi servi che amano la pace non cessino di esclamare: Sia glorificato il Signore (Sal 34, 27)!

domenica, dicembre 14, 2014

La ragione del viaggio.Di Susanna Tamaro

Da Avvenire

Confondere la fede con la religione crea non poche confusioni. In alcuni punti, le due realtà si sfiorano e si sovrappongono, è vero, ma gli stati interiori che suscitano hanno valenze estremamente diverse. La religione è perlopiù una entità collettiva,  procede da millenni come un lento fiume, trascinando con sé, nelle sue usanze, generazioni e generazioni di persone, mentre la fede è sempre un percorso individuale. Con il proprio bagaglio, le proprie esperienze, le proprie forze si decide di mettersi in viaggio. La meta sulla carta non è chiara, la si intuisce appena. Spesso, abbandonati nel mezzo del deserto, accade di essere sopraffatti dal pentimento. Perché mai abbiamo deciso di partire, lasciando tutto ciò che ci era noto? La lunga strada fatta e la fatica hanno cancellato dalla memoria la ragione che ci ha convinti ad abbandonare ogni cosa. Solo nella quiete della notte, come un lampo luminoso ricompare la ragione del nostro viaggio. Ecco Sì, eravamo scontenti!
Con gli anni e l'esperienza ho capito che le persone, prima di ogni altra cosa, si dividono in due categorie.  Quelli che accettano acriticamente il destino o quelli che, dietro al destino, sanno intuire un progetto più grande e, grazie all'intuizione di quel progetto, si mettono in cammino.

domenica, luglio 13, 2014

P.Andrea Gasparino: appunti sulla Terza Persona, lo Spirito Santo

San Giorgio Maggiore - Venezia
Basilica di San Giorgio Maggiore - Venezia
1 - Lo Spirito parla sottovoce, rispetta la tua libertà, nell'orgoglio e nella superficialità Lui tace e attende.
2 - Se lo Spirito martella, c'è un problema che scotta. Lo Spirito costruisce l'uomo interiore.
3 - Il segreto della gioia è dare continua gioia allo Spirito Santo. Ogni atto di umiltà e generosità aumentano la gioia, senza inorgoglirsi.
4 - Lo Spirito non si stanca di parlarti, istruirti e informarti. Lo Spirito Santo è l'incessante donarsi di Dio.
5 - ...
6 - Non cessare di ringraziare lo Spirito per quello che fa per te.
7 - Il maligno copia dallo spirito per ingannare. Il maligno è lo scimmione di Dio.
8 - L'offesa frequente allo Spirito è il non rapportarsi a Lui come ad una persona.
9 - Gesù ha promesso che il Padre dà lo Spirito a chi lo chiede, non a chi lo merita.
10 -  Lo Spirito è l'amore di Dio effuso nei nostri cuori. Lo Spirito ci stimola nell'amore.
La preghiera di domanda va fatta nel nome di Gesù, è Lui che ce l'ha detto.
Alcuni appunti tratti da una trasmissione di padre Andrea Gasparino

sabato, luglio 12, 2014

Noi preghiamo...

Annotazioni prese dal pensiero di Don Pino Isoardi in 'Scuola della Parola'. Spero di aver interpretato in modo corretto:

Noi preghiamo per essere quello che già siamo. Figli di Dio non solo per generazione (nel battesimo) ma per esistenza...La santità è proprio questo: diventare quello che già siamo, figli amati, attraverso la preghiera autentica, sperimentando l'amore di Dio (in stupore,  gioia e gratitudine). E santità vuol dire gioia. Non esistono santi tristi. 

Tempo per pregare: quando amiamo qualcosa, quel qualcosa si fa spazio.

Un cuore silenzio ci aiuta ad entrare in comunione con Dio. Ciò non vuol dire stare soli con sé stessi. Madeleine Delbrel diceva che il silenzio non è tanto tacere ma ascoltare.

L'uomo desidera nel suo cuore la comunione, il desiderio di essere amato, l'attesa di una Presenza (Salmo 63, Il desiderio di Dio), ma prima dell'uomo è Dio che desidera la comunione con i suoi figli (l'Alleanza - berìt). Questi due desideri si incontrano (e il Verbo si è fatto Carne). E ancora, questo desiderio di Dio ci è donato da Cristo come Presenza in noi. Questi due desideri di comunione si incontrano ed hanno un nome: lo Spirito Santo; dal Padre al Figlio e dal Figlio a noi come dono. La preghiera è quindi l'incontrano tra il desiderio di Dio e il desiderio dell'uomo che avviene nell'amore e nella fiducia, come figli, non nella paura di schiavi.

La fede può essere praticata in modo superstizioso: preghiera parolaia, limitatamente interessata.

Gesù consapevole di ricevere tutto dal Padre, dà tutto: soltanto chi ha la percezione di ricevere tutto è in grado di dare tutto.

Amare significa spesso perdonare.Essere amati significa spesso essere perdonati. Perdonare significa anche coltivare una speranza verso i fratelli. La persona è più grande dei suoi sbagli e dei suoi meriti. Gesù non etichettava la persona: l'adultera è chiamata così dai biblisti ma Gesù la chiama donna, quindi l'appellativo è pieno di dignità. 

sabato, maggio 17, 2014

La retta intenzione

"Date in ossequio religioso ciò che sta dentro di voi" - cf. Lc 11, 41

I nostri atti si coloriscono di valore o di disvalore in proporzione della carica intenzionale della volontà. Se uno, per esempio, fa l'elemosina per farsi vedere e apprezzare dagli altri, costui è un vanitoso; se un altro dona qualche cosa al prossimo, spinto da un sentimento di solidarietà umana e sociale è, in generale, un galantuomo; ma se uno compie un atto di carità anche puramente materiale verso un indigente, ma in nome e con il cuore di Cristo, questi agisce da cristiano.

Non sono dunque tanto le cose e le azioni che valgono, in se stesse, quanto piuttosto il loro motivo ispiratore e la purezza d'intenzione. Che anzi, anche la cosa più piccola e insignificante può nascondere un prezzo infinito, allorquando sia fatta o donata con amore, con sincerità interiore, cioè con la retta intenzione.

L'autostrada della Felicità - Don Valentino Del Mazza.

nota: il criterio di Bene non è l'efficacia ma la finalità.

mercoledì, maggio 07, 2014

L'atteggiamento spirituale

L'Annunciata di Palermo - Antonello da Messina
Un brano di Don Valentino Del Mazza (Sacerdote Salesiano), tratto dal libro "L'autostrada della felicità":
La sofferenza ci può rendere grandi o falliti, a secondo di ciò che ne facciamo. Noi saremo più o meno felici o infelici non tanto per le realtà, che ci toccano nel vivo, quanto piuttosto per il nostro atteggiamento spirituale nei confronti di esse. Ogni avvenimento può ricevere, infatti, la sua coloritura di bene e di male dalla ricchezza o povertà dell'anima, che la accoglie:

"L'ape e la serpe succhiano lo stesso umore, 
 ma della serpe in sen il fior si fa velén, 
 e in sen dell'ape soave miel si fa. 
 Il sole batte sulla cera e l'ammorbidisce; 
 dardeggia sul fango e l'indurisce"

sabato, novembre 16, 2013

Dal Vangelo di Matteo: Non dire "pazzo"

Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. [22]Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

giovedì, ottobre 24, 2013

Grazie e ringraziamento

Per chiedere certe Grazie a Dio basta essere interessati. Per dire grazie bisogna essere educati. Impariamo prima a ringraziare. Don Pino Pellegrino dei Salesiani di Cuneo

lunedì, settembre 30, 2013

The Golden Bowl


Barbara: "Quando c'è la volontà e il coraggio anche ciò che credevi impossibile diventa possibile..!"

Francesco: "Dà un sensazione di sacralità questa tecnica. Una metafora di "ricovero" delle cose importanti, danneggiate durante la vita.
Cristo che ripara con il Suo oro i peccati dell'uomo (nell'immagine ceramica Raku)

sabato, settembre 14, 2013

Causa prima

«Deus est prima causa, non habens causam» 

- Dio è causa prima, che non è causata -

S. Tommaso D'Aquino -
Summa Theologica: La seconda via - Dalla causalità efficiente.

lunedì, agosto 12, 2013

Note su alcuni significati, tratti un po' dal web...

La Derelitta
di Domenico Tretacoste
Morigerato:  etim.  da:  mos, moris - costume, gérere - governare.
Lett. persona che si governa nei costumi.
Una persona morigerata è lontana dagli eccesi. 
  
Nota: A Venezia c'è il ponte/fondamenta  della Donna onesta (oggi forse morigerata). 
Ma morigerato non vuol dire pudico (quest'ultimo aggettivo sinonimo di riservato, inibito, un po' chiuso per vergogna) 

altre note interessanti:
La filosofia è scienza della verità. (Aristotele, Met,II,1,993b)
La filosofia è scienza della scienza in generale. (Fichte)
L'uomo può conoscere la verità se vuole conoscere la verità (Benedetto XVI)
La verità è la coincidenza tra ciò che tu pensi e ciò che esiste.

venerdì, agosto 09, 2013

Realtà conosciuta e sconosciuta

La fisica italiana Fabiola Gianotti è capo del team che ha scoperto recentemente la particella teorizzata da Higgs, cioè quella che "da materia" alle altre. Se non ho capito male, Lei afferma che dalle ultime ricerche, l'universo è composto il 5% da materia (visibile), il 25% da materia oscura (unknown, si vedono solo gli effetti gravitazionali su quella visibile ma non interagisce con gli strumenti dei fisici) e il 70% da energia oscura, causa dell'espansione accelerata dell'universo. Un Grazie a questa scienziata ed al suo team per l'impegno nell'indagine del nostro mondo.
Per ulteriori approfondimenti vedi anche il video: Gabriele Veneziano, "Einstein e l'energia oscura dell'universo: errore o profezia?"

martedì, luglio 30, 2013

Italia: La Consulta: tassare le pensioni d'oro è incostituzionale


...questo sembra Costituzionale!

Quelli che giudicano incostituzionale un taglio alle pensioni d'oro sono quelli che le ricevono.

L’articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana dice:
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

martedì, luglio 23, 2013

Un posto al sole

Di Don Valentino Del Mazza
Per gli animali bastano una cuccia e un po' di bosco ed essi sono a posto, tranquilli; ma per la creatura umana un bazar di prodotti a scialo, un arsenale di roba pregiata e anche una continua esperienza di amore terrestre non fanno altro che stuzzicare l'appetito di beni superiori e di realtà più perfette, divine.
Tutta la patologia del malessere sociale emerge, appunto, da questa disfunzione spirituale: progettati e creati sullo stampo di un infinita perfezione, continiamo a soffocare il nostro spirito nel circuito chiuso delle realtà parziali e finite del tempo, mentre solo Dio, essere perfettissimo, potrà colmare il nostro cuore. (...)

San Paolo: non sapete che siete Tempio e che lo Spirito (Santo) di Dio abita in voi? - (1 Cor 3,16).

L'amica Andrea a questo proposito cita: Il tesoro nel campo (Matteo, 13, 44-46).

venerdì, luglio 05, 2013

Un brano di Santa Teresa D'Avila

Come ho già detto e vorrei che mai ce ne scordassimo, in questa vita che viviamo ci pare che l'anima cresca; e così è veramente, benché non al modo del corpo. Se un bambino e' cresciuto e si è fatto un corpo da uomo, non può certo dimetterlo per assumere quello della sua prima età. Ma qui il Signore può permettere che accada il contrario; e , se lo so, è perché l'ho veduto. Deve essere per umiliarci a fin di bene, affinché mentre viviamo in questo esilio non ci si abbia mai a trascurare. Chi si trova più in alto ha da temere di più, e meno da fidarsi di sé. 
Vi sono delle volontà così avvinte a quella di Dio che piuttosto di commettere una sola imperfezione, sopporterebbero mille morti e tutti i tormenti del mondo. Ma sono alle volte così tentate e combattute, che per evitare il peccato devono ricorrere anch'esse alle prime armi dell'orazione e pensare ancora che tutto finisce, che esiste l'inferno e il paradiso, ed altre simili verità. 

martedì, giugno 18, 2013

Dio abita dove lo si lascia entrare

Particolare del Tiepolo,
Chiesa di Santa Maria del Rosario (vulgo Gesuati) - Venezia
Un giorno in cui riceveva degli ospiti eruditi, Rabbi Mendel di Kozk li stupì chiedendo loro a bruciapelo: «Dove abita Dio?». Quelli risero di lui: «Ma che vi prende? Il mondo non è forse pieno della sua Gloria?». Ma il rabbi diede lui stesso la risposta alla domanda: «Dio abita dove lo si lascia entrare». Approfondimenti su Avvenire.

domenica, giugno 09, 2013

Accogli questa sera...

Di Nino Salvaneschi in Saper amare:

Accogli questa sera il grido dell'anima mia o Signore. Tu sai tutto della mia vita. Tu conosci il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, il vero e il falso che di continuo si agitano dentro di me. Tu vagli le mie intenzioni. Tu misuri la febbre che mi tormenta. Tu pesi le mie gioie e le mie pene. Tu giudichi le debolezze del mio corpo e le aspirazioni dell'anima mia. E quindi placa quelle ed eleva queste sino a Te.
Accogli questa sera il grido dell'anima mia, o Signore. Fa' che io dorma senza incubi e mi svegli in pace. Fa' che la mia giornata sia illuminata dalla speranza. Fa' che l'anima mia sia sorda ai cattivi appelli e muta agli inviti malsani. Fa' che in questa stagione della mia vita io mi cerchi, mi formi e mi trovi secondo il tuo volere.
Accogli questa sera il grido dell'anima mia o Signore. Svela alla mia giovinezza il segno del mio destino. Fa' che io incontri un'anima che mi comprenda. Fa' che trovi un cuore che mi risponda. E così sia.

giovedì, maggio 16, 2013

L'uomo trascende infinitamente l'uomo - Pascal

Ascesa all'Empireo
di Hieronymus Bosch
Palazzo Grimani - Venezia
Luce alla fine del tunnel
L'homme passe infiniment l'homme -  Blaise Pascal (1623-1662)

Il sacerdote salesiano Valentino Del Mazza al riguardo ha scritto così, nel suo libro L'autostrada della felicità (1993): 
(...) L'Uomo sente  di essere sè stesso proprio quando, oltrepassando i limiti della propria circolarità esistenziale, si proietta verso la conquista di qualche cosa, o, per dirla con Blaise Pascal, quando supera se stesso per l'affermazione della propria personalità. La nostra differenza con gli animali consiste, specificatamente, nel fatto che noi, a differenza di quelli, siamo in grado di percepire una perfezione assoluta e ci consumiamo dalla voglia di possederla. Noi siamo le uniche creature, che rifiutano di essere quello che sono: le stesse nostre sufficienze conquistate, sia a livello intellettuale, come a quello sociale, lungi dall'appagarci, non fanno altro che aumentare in noi la sete della trascendenza e dell'andare oltre, verso quell'ideale che Dio ha posto nel nostro cuore. La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente. La gioia è appunto questo scoprire e centrare il significato della nostra vita; è farci incantare, innamorare da un ideale che, quale amico sincero, ci invita a camminare con lui verso una méta. Non si diventa vecchi solo per aver vissuto un certo numero di anni; la vera vecchiaia comincia quando si abbandonano i propri ideali.

San Gregorio Nazianzeno sulla preghiera: Dio ha sete che noi abbiamo sete di Lui.

domenica, maggio 05, 2013

Cambiare

Uomo nuovo
Pausa di ringraziamento alla santa Comunione: Dai sermoni di San Zeno, Vescovo di Verona, ai neofiti dopo il Battesimo:
"Serbate la legge del Signore, mantenendovi sempre innocenti in tutta la vostra vita, fortemente guardatevi dal non riprodurre in voi l'immagine del vostro vecchio uomo" (Libr. 2° tratt. 40°)